Decenni di progressi nella riduzione delle morti per bambini e dei nati morti a rischio, avverte le Nazioni Unite, Health


Ecco un articolo dettagliato basato sull’articolo di notizie dell’ONU che hai fornito, con informazioni supplementari per fornire un quadro più completo:

Decenni di progressi nella riduzione delle morti per bambini e dei nati morti a rischio, avverte le Nazioni Unite

New York, 25 marzo 2025 – Dopo decenni di progressi costanti, le Nazioni Unite hanno lanciato un serio avvertimento: i progressi nella riduzione dei tassi di mortalità infantile e dei nati morti in tutto il mondo sono a rischio di stagnazione e, in alcuni casi, di inversione. Nuovi dati indicano che se le tendenze attuali persistono, gli obiettivi globali fissati per la sopravvivenza infantile e neonatale potrebbero non essere raggiunti, con conseguenze devastanti per milioni di bambini e famiglie.

L’allarme è stato lanciato in un rapporto pubblicato da un gruppo di agenzie delle Nazioni Unite, tra cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l’UNICEF e la Banca Mondiale. Il rapporto sottolinea che, sebbene siano stati fatti notevoli passi avanti a partire dal 1990, con un calo significativo dei tassi di mortalità infantile, il ritmo di questi miglioramenti ha subito un forte rallentamento nell’ultimo decennio.

I fatti e le cifre chiave evidenziati nel rapporto:

  • Stagnazione della riduzione della mortalità infantile: il rapporto indica che il tasso di riduzione della mortalità infantile (decessi prima del quinto compleanno) è diminuito drasticamente negli ultimi 10 anni. Mentre i progressi erano stati rapidi tra il 2000 e il 2015, il calo del tasso di mortalità infantile si è significativamente rallentato.
  • Progressi insufficienti nella riduzione dei nati morti: i nati morti, la nascita di un bambino senza segni di vita, rimangono un problema grave e persistente. Il rapporto avverte che i progressi nella riduzione dei nati morti sono stati ancora più lenti rispetto alla mortalità infantile e molti paesi sono lontani dal raggiungimento degli obiettivi globali.
  • Disparità regionali: il rapporto mette in evidenza le profonde disparità che esistono tra le diverse regioni del mondo. L’Africa subsahariana e l’Asia meridionale continuano a sopportare il peso più elevato di decessi infantili e nati morti, con tassi significativamente più alti rispetto ai paesi ad alto reddito. Queste disparità sono dovute a una combinazione di fattori, tra cui la povertà, l’accesso limitato all’assistenza sanitaria di qualità e le condizioni di vita insalubri.
  • Impatto della pandemia COVID-19: la pandemia COVID-19 ha ulteriormente esacerbato le sfide che si devono affrontare. Le interruzioni dei servizi sanitari essenziali, compresi i controlli prenatali, le vaccinazioni e l’assistenza al parto, hanno avuto un impatto devastante sulla sopravvivenza infantile e neonatale. Il rapporto stima che la pandemia potrebbe aver provocato decine di migliaia di decessi infantili e nati morti in eccesso.
  • Impatto dei conflitti e dell’instabilità: i conflitti e l’instabilità politica sono un altro fattore importante che contribuisce all’aumento dei decessi infantili e dei nati morti. I paesi colpiti da conflitti spesso hanno sistemi sanitari deboli e l’accesso all’assistenza sanitaria è gravemente compromesso.

Le cause principali:

Il rapporto delle Nazioni Unite indica diverse cause principali della stagnazione dei progressi nella riduzione della mortalità infantile e dei nati morti:

  • Investimenti insufficienti nell’assistenza sanitaria: molti paesi, soprattutto quelli a basso e medio reddito, non investono a sufficienza nei loro sistemi sanitari. Ciò porta a una carenza di operatori sanitari qualificati, infrastrutture inadeguate e accesso limitato ai farmaci e alle attrezzature essenziali.
  • Accesso iniquo all’assistenza sanitaria: anche quando i servizi sanitari sono disponibili, spesso non sono accessibili a tutti. Le barriere finanziarie, le distanze geografiche e la discriminazione possono impedire alle donne e ai bambini vulnerabili di ricevere l’assistenza di cui hanno bisogno.
  • Affrontare i determinanti sociali della salute: il rapporto sottolinea l’importanza di affrontare i determinanti sociali della salute, come la povertà, l’istruzione e l’uguaglianza di genere. Questi fattori hanno un profondo impatto sulla salute e sul benessere di madri e bambini.
  • Resistenza antimicrobica: la crescente minaccia della resistenza antimicrobica (AMR) sta rendendo più difficile il trattamento delle infezioni che contribuiscono significativamente alla mortalità infantile e neonatale.

Raccomandazioni e appello all’azione:

Il rapporto delle Nazioni Unite lancia un pressante appello all’azione ai governi, alle organizzazioni internazionali e alla società civile affinché intensifichino i loro sforzi per ridurre la mortalità infantile e i nati morti. Le raccomandazioni chiave includono:

  • Aumentare gli investimenti nell’assistenza sanitaria: i governi devono dare la priorità agli investimenti nell’assistenza sanitaria, concentrandosi sul rafforzamento dei sistemi sanitari primari e sul miglioramento dell’accesso ai servizi essenziali per madri e bambini.
  • Affrontare le disuguaglianze: devono essere compiuti sforzi per affrontare le disuguaglianze nell’accesso all’assistenza sanitaria, garantendo che tutte le donne e i bambini, indipendentemente dal loro background o dalla loro posizione, abbiano accesso ai servizi di cui hanno bisogno.
  • Rafforzare i sistemi di dati: sistemi di dati affidabili e tempestivi sono essenziali per monitorare i progressi e identificare le aree in cui sono necessari interventi. I paesi devono investire nel rafforzamento dei loro sistemi di dati e nel miglioramento della registrazione dei decessi.
  • Affrontare i determinanti sociali della salute: i governi devono affrontare i determinanti sociali della salute, come la povertà, l’istruzione e l’uguaglianza di genere, attraverso politiche e programmi intersettoriali.
  • Combattere la resistenza antimicrobica: devono essere compiuti sforzi per combattere la resistenza antimicrobica, promuovendo l’uso responsabile degli antibiotici e migliorando la prevenzione e il controllo delle infezioni.
  • Garantire l’assistenza sanitaria in contesti di crisi: In situazioni di conflitto e instabilità, è fondamentale garantire che le donne e i bambini continuino ad avere accesso ai servizi sanitari essenziali.

Le Nazioni Unite sottolineano che la riduzione della mortalità infantile e dei nati morti è un imperativo morale e un passo fondamentale per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS). Intensificando gli sforzi e lavorando insieme, il mondo può tornare sulla buona strada per salvare la vita di milioni di bambini e garantire a ogni bambino la possibilità di sopravvivere e prosperare.

Conseguenze:

La mancata inversione di questa tendenza avrà conseguenze di vasta portata. In termini umani, significa che milioni di famiglie dovranno affrontare l’angoscia della perdita di un figlio. Dal punto di vista dello sviluppo, l’alto tasso di mortalità infantile e neonatale ostacola la crescita economica, perpetua la povertà e mina i progressi nello sviluppo umano.

Il messaggio è chiaro: non c’è spazio per la compiacenza. Il mondo deve impegnarsi nuovamente nella causa della sopravvivenza infantile e neonatale, investendo in soluzioni basate sull’evidenza, affrontando le disuguaglianze e garantendo che ogni bambino abbia la possibilità di iniziare la vita in modo sano.


Decenni di progressi nella riduzione delle morti per bambini e dei nati morti a rischio, avverte le Nazioni Unite

L’IA ha fornito le notizie.

La seguente domanda è stata utilizzata per ottenere la risposta da Google Gemini:

Alle 2025-03-25 12:00, ‘Decenni di progressi nella riduzione delle morti per bambini e dei nati morti a rischio, avverte le Nazioni Unite’ è stato pubblicato secondo Health. Si prega di scrivere un articolo dettagliato con informazioni correlate in modo chiaro.


14

Lascia un commento