Decenni di progressi nella riduzione delle morti infantili e dei nati morti a rischio, avverte l’ONU
New York, 25 marzo 2025 – Decenni di progressi nella lotta contro la mortalità infantile e i nati morti rischiano di essere vanificati a causa di conflitti, instabilità economica, impatti dei cambiamenti climatici e delle ripercussioni della pandemia di COVID-19. L’avvertimento è stato lanciato oggi dalle Nazioni Unite, che hanno sottolineato l’urgente necessità di un’azione globale coordinata per proteggere i risultati ottenuti e riaccelerare i progressi.
Il rapporto, pubblicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), dall’UNICEF, dal Gruppo della Banca Mondiale e dalla Divisione per la Popolazione delle Nazioni Unite, evidenzia un rallentamento significativo nel calo dei tassi di mortalità infantile e di nati morti negli ultimi anni. Dopo un periodo di declino costante e significativo, le statistiche più recenti indicano un pericoloso plateau, con il rischio che la crisi umanitaria globale comprometta ulteriormente i progressi compiuti.
Punti chiave del rapporto:
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Stagnazione nella riduzione della mortalità infantile: Il rapporto evidenzia che la riduzione della mortalità infantile (bambini sotto i 5 anni) ha subito un rallentamento negli ultimi anni, con un incremento preoccupante in alcune regioni. Questo inverte una tendenza decennale di declino, spinta da progressi in ambiti come la vaccinazione, l’accesso all’acqua potabile e il miglioramento delle cure mediche.
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Aumento dei nati morti: Similmente, il numero di nati morti, definito come la morte di un feto dopo 28 settimane di gestazione, è rimasto inaccettabilmente alto e in alcune aree ha registrato un preoccupante aumento. Questa tragedia spesso taciuta è strettamente legata alla qualità delle cure prenatali e durante il parto, e riflette le disuguaglianze nell’accesso ai servizi sanitari essenziali.
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Impatto sproporzionato sulle nazioni a basso e medio reddito: Il rapporto sottolinea che le nazioni a basso e medio reddito sono le più colpite dalla stagnazione e dall’aumento dei tassi di mortalità. Questi paesi, già gravati da sistemi sanitari precari, infrastrutture insufficienti e povertà diffusa, sono particolarmente vulnerabili alle crisi globali.
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Fattori aggravanti: Una serie di fattori contribuiscono a questa preoccupante tendenza, tra cui:
- Conflitti armati: I conflitti in corso destabilizzano i sistemi sanitari, interrompono le catene di approvvigionamento e limitano l’accesso alle cure mediche per le donne incinte e i bambini.
- Instabilità economica: La recessione economica globale, l’inflazione e la crescente disuguaglianza impoveriscono ulteriormente le famiglie e limitano la loro capacità di accedere ai servizi essenziali.
- Cambiamenti climatici: Eventi meteorologici estremi, siccità e inondazioni danneggiano le infrastrutture sanitarie, aumentano il rischio di malattie trasmissibili e mettono a dura prova le risorse alimentari e idriche.
- Ripercussioni della pandemia di COVID-19: La pandemia ha interrotto i servizi sanitari essenziali, ha dirottato le risorse e ha esacerbato le disuguaglianze esistenti.
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Necessità di un’azione globale: Il rapporto delle Nazioni Unite invita la comunità internazionale ad agire immediatamente per affrontare questa crisi. Le raccomandazioni chiave includono:
- Investire in sistemi sanitari resilienti: Rafforzare i sistemi sanitari nei paesi a basso e medio reddito per garantire che siano in grado di fornire cure essenziali alle donne incinte e ai bambini, anche in situazioni di crisi.
- Affrontare le disuguaglianze: Ridurre le disuguaglianze nell’accesso ai servizi sanitari, prestando particolare attenzione alle popolazioni vulnerabili ed emarginate.
- Intensificare gli sforzi di vaccinazione: Garantire che tutti i bambini abbiano accesso alle vaccinazioni essenziali per prevenire malattie mortali.
- Migliorare le cure prenatali e durante il parto: Fornire alle donne incinte cure prenatali di alta qualità, assistenza qualificata durante il parto e cure post-parto.
- Investire nella nutrizione: Garantire che tutti i bambini abbiano accesso a una nutrizione adeguata per favorire una crescita e uno sviluppo sani.
- Mitigare l’impatto dei cambiamenti climatici: Adottare misure per ridurre le emissioni di gas serra e proteggere le comunità vulnerabili dagli impatti dei cambiamenti climatici.
- Promuovere la pace e la stabilità: Lavorare per risolvere i conflitti e promuovere la pace e la stabilità per creare un ambiente in cui i sistemi sanitari possano prosperare.
“Non possiamo permettere che decenni di progressi vengano vanificati. Dobbiamo agire ora per proteggere i bambini e garantire che ogni bambino abbia la possibilità di sopravvivere e prosperare”, ha dichiarato il Segretario Generale delle Nazioni Unite in un comunicato.
Il rapporto conclude sottolineando che la lotta contro la mortalità infantile e i nati morti è una responsabilità condivisa e che solo attraverso un’azione globale coordinata possiamo sperare di raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) e costruire un mondo più sano e prospero per tutti. L’urgenza di questa situazione richiede un impegno rinnovato e risorse adeguate per garantire un futuro in cui ogni bambino abbia la possibilità di raggiungere il suo pieno potenziale.
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